Nel suggestivo scenario della chiesa delle Anime Sante si è svolta il 15 giugno la celebrazione dell'annuale "Giornata della Dante", particolarmete significatica quest'anno per la ricorrenza del 750° anniversario della nascita del sommo Poeta. 

      Dopo il saluto agli intervenuti il Presidente del locale Comitato Rocco Lombardo ha presentato la relatrice prof.ssa Consuelo Cantaro,  che ha illustrato con l'ausilio di particolari immagini l'opera di Dante sotto aspetti poco conosciuti e qui sinteticamente riportati per i nostri fedeli lettori:

"Secondo un'antica profezia l'opera di Dante sarebbe stata compresa sei secoli dopo la sua morte.

    La critica letteraria  e interpretativa dei primi del Novecento ha finalmente dato merito alla giusta e completa  interpretazione dei testi danteschi : il senso letterale / poetico , quello etico/politico e quello filosofico /religioso  si completano con quello anagogico / esoterico secondo le esatte indicazioni  dello stesso  Dante.
   Adepto di una società segreta, i Fedeli d'Amore,  Dante  celebra  il suo cammino iniziatico  con un'opera grandiosa: la Divina Commedia . Dietro il velame dei versi strani  si nasconde la ricerca spirituale , nonché  il percorso esoterico del pellegrino  Dante che, attraverso la morte mistica e le prove purgatoriali,   giunge alla  mistica visione di Dio Principio  Primo . La grande opera di Dante  testimonia la sua profonda ed enciclopedica conoscenza che abbraccia  ambiti non solo politici e sociali del suo tempo ma contempla , al tempo stesso,  e testimonia la conoscenza  di rituali esoterici che vanno oltre la semplice  religione ufficiale. 

   Dante è  certamente un interprete del suo tempo,  un interprete fortemente in contrasto con le istituzioni sempre più corrotte,  un interprete esoterico della Verità primordiale  svelata ed universale. Un interprete finalmente libero!"

     La particolare serata si è conclusa con una particolare presentazione di suggestivi brani del film "Il mistero di Dante" realizzato dal figlio dell'attore Franco Nero.

     Tutti i presenti, particolarmente affascinati dall'erudita "lezione" , hanno infine riservato il più caloroso riconoscimento alla prof.ssa Cantaro. 
 

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