"Carissimi amici,
vi invito a partecipare con entusiasmo alla Giornata Mondiale del Libro, che come ogni anno cade il 23 aprile. La celebrazione del 2016 coincide con i centenari di Shakespeare e Cervantes nonché con il cinquecentenario della pubblicazione della prima edizione dell’Orlando furioso di Ariosto. È come se il calendario ci offrisse uno spunto di riflessione sugli elementi comuni dell’identità e della civilizzazione europea nella modernità nata dalla tormentata evoluzione del Rinascimento." (Dalla lettera del Presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi)

L'Unesco ha proclamato nel 1995 il 23 aprile di ogni anno "Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore" con l'obiettivo di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e a valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell'umanità.

            Tali valori sono stati ricordati da Marcella Tuttobene Virardi, Presidente della Sezione ennese Unesco, che ha introdotto i lavori della "Festa del libro 2016",  svoltisi nel suggestivo scenario della Chiesa delle Anime Sante,  insieme a Fenisia Mirabella Floresta, insegnante  ed organizzatrice di eventi e manifestazioni legati alla lettura e alla scrittura creativa.

            Il nostro Presidente Rocco Lombardo, dopo un breve saluto ai presenti a nome anche del Rettore Ferdinando Scillia padrone di casa,  ha quindi presentato i tre autori e le rispettive opere, che trattano la storia "affascinante e memorabile" delle miniere siciliane di zolfo:

- Salvatore TRAPANI  "Donna Flo - Il Parco minerario Floristella Grottacalda": la corposa, interessante,  storia della nascita nel 1991 del primo (e unico) parco minerario siciliano, ancora adesso tra i pochi dell'Italia meridionale, raccontata dal suo primo Presidente, che ha speso tutte le sue forze per la ricerca, la catalogazione e la presentazione dei numerosi documenti rinvenuti negli archivi di Enna e Caltanissetta.

- Salvatore DI VITA        "Centodiciassette gradini nell'ombra" (Le miniere dimenticate del gruppo di Valguarnera): "una via di mezzo tra il saggio storiografico sulla vicenda dello zolfo siciliano e una miscellanea di esposizioni intime e autobiografiche" come precisato dallo stesso autore, che ha voluto riportare integralmente le interviste svolte, corredate da utili approfondimenti e ricerche d'archivio.

- Angelo BARBERI "Chista vita ca si faciva barbara": quindici testimonianze di vecchi zolfatari, raccolte tra il 1987 e il 1988."Questi ricordi - afferma l'autore - ci restituiscono una vicenda, contrastata e contradditoria, di orgoglio e di miseria, di solidarietà e di conflitti, ma soprattutto di lotta per la dignità, di uomini e di lavoratori. Una memoria, quindi, che non dovrebbe andare sprecata."

            I successivi interventi dei tre autori, corredati da slides e da qualche filmato, hanno reso ancora più interessante il particolare incontro, che ha riscosso l'unanime consenso dei presenti, tra i quali numerosi soci del nostro Comitato.  

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