Ai numerosi ennesi, che si sono recati mercoledì scorso nella chiesa delle Anime Sante, è stata data l’opportunità di ‘rivivere’, specie a coloro che sono avanti negli anni, le emozioni di ‘Suoni e canti tradizionali’, legati ai riti della Settimana Santa dell’entroterra siciliano, sulla base di una appassionata e accurata ricerca effettuata da Pino Biondo.

                 L’evento è stato organizzato dall’Arciconfraternita delle Anime Sante del Purgatorio, dall’Associazione “La Rupe”, centro studi e ricerche sulle tradizioni popolari, e dalla “Società Dante Alighieri”, Comitato di Enna. Sono intervenuti, con dotte relazioni, Pino Biondo, musicologo e ricercatore, originario di Pietraperzia (En), docente presso la scuola media di Gagliano Castelferrato, che ha svolto, nella sua ultra ventennale attività, un’accurata ricerca nel campo dei repertori di tradizione orale, musicale ed etnocoreutica, privilegiando il territorio della Sicilia centrale, con particolare riferimento ai canti e suoni della tradizione popolare della provincia di Enna; Giuseppe Giordano, anch’egli musicologo, organista, con rapporti di collaborazione con le Università di Roma e Palermo; Angelo Plumari, liturgista e appassionato di storia delle confraternite della Sicilia e dell’ennese in particolare, che ha dato alle stampe due importanti pubblicazioni su temi riguardanti le associazioni religiose; padre Pietro Antonio Ruggiero, già parroco della Parrocchia del Carmelo di Troina, laurea in teologia a Catania e di diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense, iscritto all’ordine dei giornalisti, direttore di periodici, dal 2013 arciprete a Gagliano Castelferrato (En). I saluti agli oratori e al numeroso pubblico intervenuto sono stati dati da Rocco Lombardo, Presidente del Comitato della “Dante”, storico dell’arte, ricercatore e saggista, e da Ivana Antinoro, Presidente dell’associazione “La Rupe”, appassionata ricercatrice di musiche e canti popolari.

                 Preceduti da slides di riti processionali delle Settimane Sante dell’entroterra siciliano, dove sono stati registrazioni i “Lamenti”, ormai quasi scomparsi in tutti i centri dell’isola, i Gruppi dei lamentatori di Cerami, Gagliano Castelferrato e Leonforte hanno piacevolmente intrattenuto gli astanti. Le loro esibizioni hanno fatto rivivere emozioni ormai cadute nell’oblio. I due cori più numerosi, quelli di Cerami e Gagliano, dove si sono inseriti molti giovani, che hanno ripreso i testi dei loro padri e nonni, hanno eseguito ‘pezzi’ della tradizione, mentre quello di Leonforte , formato anch’esso da nuove giovani leve, è riuscito a ‘rivisitare’ in chiave più moderna i “Lamenti” di un tempo. “Sono ormai Gruppi di ricerca – hanno detto all’unisono gli oratori – tutti impegnati nell’opera di riscoperta e conservazione di canti popolari, come ad esempio quelli legati alla Pasqua e alla Settimana Santa, con i quali viene esaltata la Passione, la Crocifissione e la Resurrezione di Cristo”. Dopo i meritati applausi rivolti ai cantori che si sono esibiti, dando prova della loro bravura, è intervenuto per un saluto padre Filippo Marotta, autore di saggi storici e Parroco della chiesa di San Tommaso in Enna. Hanno ringraziato i relatori, i Gruppi e il numeroso pubblico, Ferdinando Scillia, rettore dell’Arciconfraternita delle Anime Sante e Presidente del Collegio dei Rettori delle Confraternite della città di Enna, Rocco Lombardo e Ivana Antinoro, che hanno organizzato l’interessante incontro. Ha collaborato alla proiezione dei video su grande schermo, Federico Emma, Segretario del Comitato della Dante Alighieri, cultore di storia patria e scrittore.

Salvatore Presti

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