"Un tuffo nel nostro  passato": così si può sintetizzare l'incontro con Maribella Piana per la presentazione del suo primo romanzo "I ragazzi della piazza" ambientato negli anni sessanta in un paesino della costa siciliana.

            Maribella è nata a Catania e vive tra mare e montagna di Sicilia. Insegnante di lettere classiche per trent'anni, attrice di teatro e televisione (ha partecipato tra l'altro ad alcuni episodi della serie del Commissario Montalbano)  ha già pubblicato una raccolta di poesie.

            Dopo il saluto dell'Assessore alla Cultura del Comune di Enna, dr. Lorenzo Floresta, e della Dirigente preposta  Dr.ssa Antonella Buscemi, la Presidente della Fidapa ennese Anna Dongarrà ha introdotto l'autrice e quindi il Presidente della "Dante" Rocco Lombardo ha sinteticamente illustrato il romanzo, che ha costituito un vero caso letterario a Catania e che viene presentato quasi in anteprima nella nostra città, ove la famiglia Piana ha vissuto in passato per diversi anni . Da notare che il romanzo si è classificato tra i primi posti in una recente edizione di "Masterpiece", lo show letterario televisivo prodotto dalla RAI.

            "L'ossatura del racconto - secondo Rocco - si può paragonare ad una "tela di Arlecchino" formata dagli incroci di storie diverse di ragazzi (e ragazze) di un piccolo paese siciliano intessute attorno alla presenza costante di un "professore",  i cui fedeli seguaci sognano "di poter cambiare il mondo che li circonda": si possono così trovare nelle loro storie i prodromi della contestazione giovanile del '68! 

Con un linguaggio fluente e accattivante, si respira nell'opera l'aria della sicilianità: caratteri e usanze di un'epoca ormai passata, i cui valori fondamentali non vanno però dimenticati."

            Da un successivo breve dibattito,  Maribella ha confessato che considera il libro non un romanzo ma un promemoria per i suoi nipoti, in cui i ricordi della sua vita sono "sgranati come un rosario di giorni".

            Le ormai conosciute "attrici per caso" fidapine Rita Basile, Maria Teresa Borghese e Maria Presti hanno quindi sapientemente letto (o meglio  interpretato) alcune significative  pagine del libro e l'incontro si è concluso con alcuni brani musicali degli anni sessanta eseguiti dal M.° Sebastiano Occhino, che ha offerto nell'occasione anche una sua vecchia composizione musicale dedicata ai "giovani ennesi nullafacenti" in perenni passeggiate nelle strade cittadine.  

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