Martedì 28 gennaio, alle ore 17, nella sala della Biblioteca Comunale di Palazzo Chiaramonte, si è svolto l' incontro con Salvatore Presti e la presentazione del suo  libro “Enna, il filo della memoria”.    

      L’evento  è stato organizzato dall’Accademia Pergusea,dalla Fidapa e dal Comitato ennese della Società Dante Alighieri,  il cui Presidente Rocco Lombardo ha introdotto la serata con un'ampia e approfondita dissertazione sui diversi momenti culturali richiamati nell'opera.

            L'Autore è stato quindi presentato dalla Presidente della Fidapa Anna Dongarrà, che ha puntualizzato come Salvatore abbia curato con dovizia di particolari  fatti e avvenimenti della città,  selezionati da "pezzi giornalistici" dallo stesso già pubblicati su siti web, sul " Giornale di Sicilia" e su riviste e periodici locali. 

            E' infine intervenuto l'Assessore comunale alla Cultura Lorenzo Floresta, che ha particolarmente elogiato l'iniziativa,  che si inquadra in perfetta sintonia con il programmato utilizzo della Biblioteca quale luogo deputato allo svolgimento di  interessanti manifestazioni culturali.

            Le attrici Ivana Antinoro, Lina La Porta, Flavia Maddalena, Dora Milanesi e Rosaria Verdino, del Gruppo Teatro Studio "Il Loggione" diretto da Salvatore Spedale, hanno quindi letto e interpretato magistralmente pagine scelte del libro, con particolari sottofondi musicali e appropriati movimenti scenici, impreziositi dalla proiezione di immagini, scelte da Federico Emma. Si è quindi prodotto un vero e proprio spettacolo, che ha riscosso unanimi apprezzamenti da parte del numeroso pubblico.

            A conclusione della particolare manifestazione il dr. Lombardo, dopo i ringraziamenti di rito,  ha voluto citare le amare riflessioni di Cinzia Farina nella sua prefazione al libro: "memorie che sollevano nostalgia...inevitabile confronto tra ciò che fu e ciò che è. L'amarezza per i sogni traditi,  la tristezza per i progetti abbandonati, la delusione prodotta dal degrado. Come non rabbrividire di fronte al diario -terribile, preciso, asciutto e minuzioso - delle manomissioni, scempi e devastazioni di quel piccone demolitore che stravolse la fisionomia della città."

Rocco Lombardo si è augurato, nell'interesse di tutti gli ennesi, che "quel piccone" si fermi e che il XXI secolo possa arrecare, come agli inizi dei secoli passati, nuova linfa all'atavica storia della nostra città.

 

 

 

 

 

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