Salvatore Ferlita, giornalista e scrittore, critico letterario e docente di letteratura contemporanea presso l'Università degli Studi di Enna Kore, ha piacevolmente intrattenuto il pubblico in occasione dell’annuale celebrazione della “Giornata della Dante”, avvenuta mercoledì 10 aprile nella splendida chiesa barocca delle Anime Sante del Purgatorio di Enna, promossa nell’ambito della “Festa del Libro”. L’oratore, che scrive su “La Repubblica” e su prestigiose riviste letterarie, ha affrontato il pertinente tema “All’ombra di Dante – Presenza dell’autore della Commedia nella Poesia del  '900”, in una dotta conferenza, attentamente seguita dai presenti.

   A Rocco Lombardo, presidente della locale “Società Dante Aligheri”, il compito di presentare il prof. Ferlita che “possiamo annoverare – ha detto - tra gli amici della ‘Dante’, in particolare di questo Comitato e, per motivi affettivi, anche della nostra città”. Nei vari secoli, il mondo letterario ha avuto amore e odio per il sommo Poeta. “Tra il ‘400 e il ‘500 - ha affermato l’oratore – la commedia di Dante fu quasi oscurata, nei secoli rinascimentali venne rivalutata e nel ‘900 è stata enfatizzata”. “Il Novecento, quindi, è il secolo della riscoperta di Dante: si studia, si commenta, i suoi versi s’imparano a memoria, Dante per tutti noi è diventato quasi un’ossessione”. Quindi il Ferlita ha tracciato significativi parallelismi tra la Commedia di Dante Alighieri e alcuni poeti e scrittori del secolo scorso, quali  Mario Luzi, Giorgio Caproni, Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo, Gabriele D’Annunzio, Primo Levi, gli anglosassoni Whitman e Eliot, il russo Mandel’stam e altri.

   Nel corso della conferenza, sono state lette poesie dalle attrici Ivana Antinoro, Lina La Porta, Dora Milanesi, Rosaria Verdino, tutte componenti della compagnia “Il Loggione” diretta da Salvatore Spedale.

   Prima della conclusione dell’incontro, lo stesso oratore ha letto alcuni passi tratti dalle pagine di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, molto toccanti, perché il romanzo dello scrittore piemontese è drammaticamente ambientato in un campo di sterminio nazista.    Si è registrata la presenza della  socia della “Dante”, Fenisia Mirabella, la quale ha portato i saluti di tutto l’entourage organizzativo della “Festa del Libro”.

   Dopo i meritati applausi del pubblico rivolti al conferenziere e alla compagnia teatrale “Il Loggione”, Rocco Lombardo ha ringraziato le attrici per le letture e il rettore dell’Arciconfraternita Ferdinando Scillia per l’ospitalità. Al relatore Salvatore Ferlita, oltre ai dovuti ringraziamenti per la sua disponibilità, è stato donato, a nome del Comitato ennese della “Dante, un prezioso volume sul nostro territorio.

Salvatore Presti

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