E’ stato presentato il 9 aprile nella parrocchia di San Giovanni il libro “L’orologio solare della chiesa ennese di San Domenico” scritto da Rocco Lombardo, saggista, storico dell’arte e cultore di storia patria, pubblicato dall’editrice ennese ‘La Moderna’. L’iniziativa si deve al Comitato locale della Società Dante Alighieri, presieduta dallo stesso Lombardo, organizzata nell’ambito della 5a edizione della “Festa del Libro e della lettura”.

             La misura del tempo tra storia e arte, scienza e religione, folclore e letteratura è l’argomento trattato nel volume. La pubblicazione è accompagnata da un saggio tecnico-scientifico di circa 30 pagine, a cura di Giuseppe Marzilla, già docente e preside dell’Istituto d’Arte, che tratta dell’evoluzione della storia del tempo, ed in particolare "Dal Decumano all’Orologio Solare”, partendo dai Sumeri e dai Babilonesi (3, 4mila anni a.C.) per arrivare alla “Geodetica siciliana” impiantata dai Romani nell’isola (fatto unico al mondo). Lo stesso Marzilla è stato il fautore del restauro, eseguito tra il 2003 e il 2004, dell’orologio solare posto sulla facciata laterale della chiesa, eseguito dalle esperte mani di Mario Arangio. La pubblicazione si è potuta realizzare grazie al contributo della Parrocchia e dello stesso Mons. Spina, il quale metterà a disposizione dei cittadini il volume, corredato di pregevoli immagini, con copertina riproducete un disegno di Marcella Tuttobene, (209 pag.).

             Rocco Lombardo ha esordito dicendo che il lavoro di ricerca per la stesura del volume ebbe inizio circa 10 anni fa, poi sospeso e solo l’anno scorso ripreso, su sollecitazione del parroco e di tanti amici comuni. Ha quindi illustrato ai numerosi convenuti, con dovizia di particolari, avvalendosi della proiezione di diapositive, il tema trattato dal libro partendo dall’astronomia, attraverso un excursus storico dell’evoluzione della misurazione del tempo e dei relativi strumenti di rilevazione. Come se sfogliasse il libro, l’autore-presentatore ha sviluppato il tema trattato nel volume, citando aneddoti e offrendo agli astanti interessanti riferimenti storici, arte, astronomia, folclore e religione, suscitando curiosità e interesse, fornendo un ricco bagaglio culturale.  

             La prefazione è stata scritta dal Vescovo della Diocesi, S.E.. Michele Pennisi, il quale in un passaggio afferma che “quando si parla del tempo vengono alla mente tutti gli strumenti e i termini con cui noi cerchiamo di misurarlo: orologi, cronometri, clessidre, meridiane, almanacchi e calendari; minuti, ore, giorni, settimane, mesi, anni, secoli; e poi: la storia, il passato, l’avvenire, il divenire […]. Esso è la misura della nostra vita presente”.

             E tra le righe della presentazione di Mons. Pietro Spina, si legge: “Sul tempo, entità che avvolge ogni creatura segnandone senza scampo tutti gli aspetti dell’esistenza, hanno detto la loro astronomi e filosofi, letterati e teologi, senza riuscire a dare una definizione soddisfacente ed esaustiva”.

            E’ stata quindi la volta di Giuseppe Marzilla, il quale ha intrattenuto il pubblico sul recupero dell’orologio solare (provvidenziale fu il ‘salvataggio’ quando già gli operai avevano iniziato a ‘riquadrare’ per stendere l’intonaco sulla parete), e la ricostruzione dello "gnomone"  realizzato su progetto dello stesso.

             Visibilmente soddisfatto, Mons. Spina ha alla fine ringraziato gli autori e gli intervenuti, dichiarando vivo compiacimento per il restauro, seguito da “queste pregevoli pubblicazioni, finalizzate a fini conservativi e di divulgazione sotto il profilo storico e scientifico”. Ha ricordato infine che le iniziative restaurative portate a termine si devono anche all’interessamento continuo del Comitato per i diritti dei Cittadini guidato da Gaetano Vicari, al coinvolgimento del Clero, dei fedeli, alla disponibilità dell’Azienda per l’Incremento Turistico oltre che al Comune di Enna.


Salvatore Presti    

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