Venerdì 21 maggio 2010, alle ore 18, presso il Cinema Grivi di Enna ha avuto luogo la presentazione del libro di Valentina Barbagallo "Antonio Maddeo, un intellettuale ennese tra cinema e teatro".

Dopo il saluto della "padrona di casa" Cettina Emmi e una breve presentazione del Presidente del Comitato della Dante Rocco Lombardo, è intervenuto il dott. Massimo Caminiti, Presidente del CINIT Cineforum Italiano, che si è dichiarato orgoglioso di avere "scoperto" le multiforme opere di Maddeo, scomparso nel 1994 a 58 anni, che meritano di essere divulgate per "non omettere e trascurare il suo impegno, la sua intelligenza, la sua inventiva e...tramandare la memoria di un Uomo fortemente impegnato nella cultura, nel sociale e nell'arte che ha lasciato un marcato e vigoroso segno nella sua terra".

L'Autrice ha quindi illustrato il percorso che l'ha portata a rielaborare la sua tesi di laurea su Maddeo per ricavarne l'attuale opera, che presenta un quadro più completo della figura di un vero maestro siciliano del cinema "a passo ridotto", ironico, pungente, dimenticato o, addirittura, sconosciuto a molti. Il rapporto del giovane regista con la sua città e la sua gente - secondo la Barbagallo - è stato di duplice natura: di profondo legame ai luoghi, ai valori ed ai simboli appartenenti alla sua terra, ma al tempo stesso di reazione a certe condizioni sociali e politiche.

Il prof. Liborio Termine, Preside della Facoltà delle Arti e della Comunicazione presso l'Università Kore di Enna, che ha da giovane collaborato con Maddeo, ha infine rappresentato con mirabile oratoria le note caratteriali del personaggio, che "durante il "fare"e l' "agire", era sempre puntiglioso, preciso, accurato; ma anche veloce, rapido e trasmigrava da fantasia a fantasia attraverso "invenzioni" sceniche e drammaturgiche che riflettevano sempre una forte struttura di pensiero, una rigorosa tensione etica e sociale". Maddeo, ha soggiunto il prof. Termine, ha saputo coniugare il prezioso recupero dell'eredità antropologica isolana con la netta assunzione di stilemi propri delle avanguardie, a cui guardò con l'occhio del "classico". Nei suoi "corti" si trova una "lezione" ancora tutta da scoprire e quindi. secondo Termine, il libro della Barbagallo fa da felice battistrada avendo compiuto un lavoro di scavo e recupero preziosissimi. Chi ha a cuore la cultura e l'arte siciliane non può che essergliene grato.

Durante la serata sono stati proiettati due cortometraggi di Maddeo, accolti da scroscianti applausi del pubblico, che ha riservato convinte approvazioni a tutti gli interventi.

 

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