Enna, 12 aprile 2011

          L’annuale ricorrenza della “Giornata della Dante” è stata celebrata nella Galleria Civica, nell’ambito della “Festa del Libro” e nel filone delle celebrazioni dell’Unità d’Italia. “Risorgimento e letteratura siciliana – 150 anni di (un tormentato) stretto rapporto tra connotazione storica e connotazione letteraria”, è stato, infatti, il tema trattato dall’oratore, Pippo Lombardo, il quale si è avvalso di due figure, a torto ritenute minori, della letteratura siciliana vissute a cavallo tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento: Alessio Di Giovanni (Cianciana (AG) 1872 – Palermo 1946) e Maria Messina (Alimena (PA) 1887 – Pistoia 1944).

          Dopo i saluti di rito da parte di Rocco Lombardo, Presidente del Comitato ennese della Società Dante Alighieri, il prof. Lombardo, docente del Liceo psicopedagogico, ha inquadrato le figure dei due scrittori siciliani nel contesto storico in cui vissero, che hanno lasciato una indelebile impronta (anche se non alimentata dalla notorietà) del loro percorso letterario. Giovani studenti, alunni dell’oratore, hanno letto brani degli autori. Significativa la lettura dei sonetti dedicati a “ I surfarara” nei momenti della “discesa” verso la “pirrera” del Di Giovanni, e toccante il racconto “La Merica” scritto da Maria Messina che rievoca l’emigrazione dei nostri connazionali verso il Nuovo Mondo nei primi anni del Novecento.

         E’stato infine proiettato un frammento del film di Luchino Visconti “Il Gattopardo” dove, dal dialogo del Principe con il piemontese Chevalley, s’intuiva il futuro assetto politico post unitario.

         All’oratore e ai ragazzi sono stati offerti dal presidente della “Dante” una raccolta di film di Antonio Maddeo e vari opuscoli.

Salvatore Presti

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