Società Dante Alighieri

Comitato di Enna

La Società Dante Alighieri nasce nel 1889 grazie a un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci e viene eretta Ente Morale con R.Decreto del 18 luglio 1893, n. 347; con d.l. n. 186 del 27 luglio 2004 è assimilata, per struttura e finalità, alle ONLUS. 
Il suo scopo primario, come recita l’articolo 1 dello Statuto sociale, è quello di “tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana”.


La particolare atmosfera del Caffè letterario “Al Kenisa” è stata la degna cornice che ha visto rinascere il 26 novembre 2009 la sezione ennese della “Dante”, dopo anni di oblio.
L’iniziativa, promossa da Carmela Floreno, già Prefetto di Enna, e caldeggiata dal Prefetto in carica Giuliana Perrotta, è stata affidata allo storico Rocco Lombardo, al quale si sino affiancati l’insegnante in pensione Rita Turco Di Salvo e Bruno Maddalena, già Dirigente della Banca d’Italia.

Nell’occasione sono state raccolte oltre cinquanta adesioni ma il numero dei soci ha superato nei giorni successivi il centinaio. Significativa è stata l’adesione del franco-brasiliano Carlos Freire, giornalista e fotografo di fama mondiale, innamorato della Sicilia, di Enna e di Calascibetta in particolare, che ha scelto come dimora alternativa alla sua Parigi.

"...e quindi uscimmo a riveder le stelle" (Canto XXXIV Inferno)

(Illustrazione di Gustave Dorè - Ed. Sonzogno 1894)

 

 

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